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tony.alt
Utente Master



Inserito il - 16/12/2008 : 08:41:23  Link diretto a questa discussione  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di tony.alt Aggiungi tony.alt alla lista amici  Rispondi Quotando
Non so se questa è la sezione giusta, ma non ne ho trovata una più appropriata
Ho pensato che sarebbe interessante utilizzare questo post per elencare/descrivere tutte le nostre esperienze di birdgardening e chiedere/dare consigli in proposito.






 Firma di tony.alt 
Tonio Altieri


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tony.alt
Utente Master



Inserito il - 16/12/2008 : 08:53:42  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di tony.alt Aggiungi tony.alt alla lista amici  Rispondi Quotando
Allora inizio io.
Ho costruito ed installato circa due settimane fa una mangiatoia e un nido, il tutto con legno rigorosamente riciclato (tavole di abete, compensato di pioppo e truciolare).
Entrambi li ho appesi su un grande albero di cedro che si trova nella mia villetta alla periferia di Conversano, a circa 5 metri di altezza e in posizione non accessibile dai gatti.
Ovviamente la mangiatoia e il nido li ho posizionati rispettando alcune condizioni: che siano riparati, che siano visibili dall'interno della casa e che ispirino sicurezza agli "utilizzatori".
La mangiatoia è questa:

Immagine:

302,35 KB






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Tonio Altieri


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tony.alt
Utente Master



Inserito il - 16/12/2008 : 08:57:35  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di tony.alt Aggiungi tony.alt alla lista amici  Rispondi Quotando
Mentre il nido, collocato poco più in alto e un po' più ad ovest rispetto alla mangiatoia, è questo:

Immagine:

500,42 KB

E' preferibile installare il nido in questo periodo perchè i futuri inquilini devono avere tutto il tempo possibile per abituarsi alla nuova costruzione e nello stesso tempo utilizzarla come dormitorio invernale.






Modificato da - tony.alt in data 16/12/2008 09:00:49

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tony.alt
Utente Master



Inserito il - 16/12/2008 : 09:06:37  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di tony.alt Aggiungi tony.alt alla lista amici  Rispondi Quotando
Due panoramiche per comprendere meglio l'intero contesto: la prima scattata dall'interno della casa:

Immagine:

558,84 KB

quest'ultima scattata dal giardino (situato più in basso rispetto alla casa):
Immagine:

545,45 KB






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tony.alt
Utente Master



Inserito il - 18/12/2008 : 11:45:24  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di tony.alt Aggiungi tony.alt alla lista amici  Rispondi Quotando
Pensavo che questa discussione sarebbe stata molto "trafficata" ma noto a malincuore, vista la totale assenza di interventi, che il birdgardening non è ancora praticato dalle nostre parti.

P.S. la mia mangiatoia invece, da qualche giorno, si è popolata. Non faccio in tempo a riempirla di cibo che è già finito






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Tonio Altieri


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giuseppe nuovo
Amministratore




Inserito il - 18/12/2008 : 13:10:27  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di giuseppe nuovo  Clicca sul telefono per chiamare con Skype  giuseppe nuovo  Invia a giuseppe nuovo un messaggio Yahoo! Aggiungi giuseppe nuovo alla lista amici  Rispondi Quotando
certo Tonio da noi il birdgardening non è molto praticato.
Non tutti poi hanno la possibilità di godere di un giardino.
E' anche vero però che rispondere è una cortesia, ringraziare per le risposte è gentile... e non bisogna dispiacersi se non sempre si ricevono risposte.

Salutoni






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Giuseppe Nuovo
Bari
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tony.alt
Utente Master



Inserito il - 18/12/2008 : 14:56:50  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di tony.alt Aggiungi tony.alt alla lista amici  Rispondi Quotando
giuseppe nuovo ha scritto:

certo Tonio da noi il birdgardening non è molto praticato.
Non tutti poi hanno la possibilità di godere di un giardino.
E' anche vero però che rispondere è una cortesia, ringraziare per le risposte è gentile... e non bisogna dispiacersi se non sempre si ricevono risposte.

Salutoni


Ovviamente Giuseppe! La mia era soltanto una constatazione, non pretendo che ogni mio intervento debba per forza avere delle risposte, ci mancherebbe.







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Tonio Altieri


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Giuseppe Alfonso
Utente Attivo


Inserito il - 18/12/2008 : 15:11:16  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di Giuseppe Alfonso Aggiungi Giuseppe Alfonso alla lista amici  Rispondi Quotando
Ciao Tony,
ho un po' di domande da farti in proposito.
E' un argomento che mi ha sempre affascinato.
Dal quel poco che so a riguardo, so che ci sono diversi modelli di mangiatoie e nidi artificiali a seconda delle specie che si intende "agevolare".
Innanzitutto una domanda da "avvocato del diavolo":
1) non c'è il rischio che situazioni artificiali possano compromettere i processi naturali di comportamento delle varie specie?
2) ci sono alberi preferenziali ? tipo alberi da frutto meglio di agrumi o ulivi o il contrario??
3) le dimensioni del foro di ingresso del nido artificiale
4) le dimensioni della cassetta nido stessa
5) il tipo di mangime da usare nelle mangiatoie (per insettivori o frugivori)
6) nidi aperti VS nidi chiusi
7) il periodo dell'anno idoneo per l'installazione delle mangiatoie e nidi artificiali.
Ho un giardino con ulivi e mandorli e qualche piccolo albero di agrumi e qualche albero da frutto, dimenticavo due grandi alberi di pino già frequentati (con nidi naturali) di gazze.
Mi piacerebbe "agevolare" la nidificazione dei cardellini dato che ne vedo parecchi nella zona o magari le cince, ma ovviamente sarei contento di dare rifugio a qualunque specie possa arrivare.






  Firma di Giuseppe Alfonso 
Giuseppe Alfonso

 Regione Puglia  ~ Prov.: Brindisi  ~ Città: Francavilla Fontana  ~  Messaggi: 392  ~  Membro dal: 18/12/2006  ~  Ultima visita: 11/10/2020 Torna all'inizio della Pagina

tony.alt
Utente Master



Inserito il - 18/12/2008 : 16:05:43  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di tony.alt Aggiungi tony.alt alla lista amici  Rispondi Quotando
Giuseppe Alfonso ha scritto:

Ciao Tony,
ho un po' di domande da farti in proposito.
E' un argomento che mi ha sempre affascinato.
Dal quel poco che so a riguardo, so che ci sono diversi modelli di mangiatoie e nidi artificiali a seconda delle specie che si intende "agevolare".
Innanzitutto una domanda da "avvocato del diavolo":
1) non c'è il rischio che situazioni artificiali possano compromettere i processi naturali di comportamento delle varie specie?
2) ci sono alberi preferenziali ? tipo alberi da frutto meglio di agrumi o ulivi o il contrario??
3) le dimensioni del foro di ingresso del nido artificiale
4) le dimensioni della cassetta nido stessa
5) il tipo di mangime da usare nelle mangiatoie (per insettivori o frugivori)
6) nidi aperti VS nidi chiusi
7) il periodo dell'anno idoneo per l'installazione delle mangiatoie e nidi artificiali.
Ho un giardino con ulivi e mandorli e qualche piccolo albero di agrumi e qualche albero da frutto, dimenticavo due grandi alberi di pino già frequentati (con nidi naturali) di gazze.
Mi piacerebbe "agevolare" la nidificazione dei cardellini dato che ne vedo parecchi nella zona o magari le cince, ma ovviamente sarei contento di dare rifugio a qualunque specie possa arrivare.


Ciao e grazie per il tuo intervento. Mi sono avvicinato da poco a questa affascinante sfida e non ho ancora molta esperienza ma cercherò ugualmente di rispondere alle tue domande. Dunque andiamo con ordine:

1) Penso proprio di no, a patto che tu rispetta alcune condizioni. La mangiatoia, per esempio, deve essere alimentata esclusivamente nel periodo invernale, quando il cibo scarseggia. E durante questo periodo devi essere costante nel rifornimento perchè i tuoi visitatori prenderanno quella mangiatoia come loro punto di riferimento e se per un periodo dimentichi di rifornirla, loro si troveranno "impreparati".

2) Gli alberi vanno tutti bene, l'importante è che le zone in cui collocherai il nido e/o la mangiatoia siano completamente inaccessibili dai gatti. Altro fattore importante, se vuoi fare birdwatching, è che nido e/o mangiatoia siano collocati in posizione ben visibile da te e che, allo stesso tempo, tu non sia (molto) visibile a loro.

3) Le dimensioni del foro di ingresso del nido dipendono dal tipo di uccello che vuoi "ospitare". Io per il mio nido ho optato per il foro da 32, una misura che reputo quasi universale. Infatti può ospitare cinciarelle, cinciallegre, codirossi, pigliamosche e altri uccelli di queste dimensioni. Se invece ti interessano passeri devi fare un foro da 3.8 - 4. Per uccelli ancora più grandi, come gli storni, serve il foro da 5.

4) Ti indico quelle del nido da me realizzato e che hai visto nelle foto e cioè: pavimento 14x14, parete posteriore 27x14, parete anteriore 24x14, parete laterale 27x24x18, tetto 24x24. Sono misure che definirei universali indipendentemente dal diametro del foro di ingresso.

5) Anche in questo caso dipende dal tipo di uccelli a cui vuoi dar da mangiare e, soprattutto, dal tipo di uccelli che frequentano le tue parti. Per attirare il maggior numero di specie possibili è ovviamente preferibile mescolare più tipi di cibo. E' sconsigliabile mettere solo pane perchè sazia ma non nutre. I cibi preferiti sono frutta fresca (merli, tordi, storni, capinere, pettirossi, cinciarelle), frutta secca (cince), semi di mais (fringuelli, verdoni, cardellini), semi di girasole (fringuelli, verdoni, cince), briciole di panettone e biscotti (pettirossi, cince, regoli, fringuelli, merli, storni, capinere), croste di formaggio (regoli, scriccioli, merli, pettirossi), pezzettini di grasso e carne (cince, storni, pettirossi, merli, tordi). A tutto ciò puoi anche aggiungere misto per canarini, uva passa, crocchette sminuzzate per cani.

6) Dipende esclusivamente dagli inquilini che vuoi: quelli chiusi vanno bene per cinciallegra, cinciarella, cincia mora, passera d'Italia, passera mattugia, storno, rampichino, torcicollo, codirosso, pigliamosche, scricciolo. Quelli aperti vanno bene per pigliamosche, pettirosso, ballerina bianca, codirosso, scricciolo, merlo, tortora dal collare.

7) Per le mangiatoie, come già detto, occorre installarle non appena inizia il freddo, quindi penso che da noi fine ottobre sia l'ideale.
Gli uccelli nidificano in genere in primavera, e le specie considerate non avviano generalmente la costruzione del nido prima di marzo. È molto importante che il nido sia posizionato con largo anticipo. Questo per promuovere la confidenza della nuova struttura con gli uccelli che frequentano la zona e dare loro la possibilità di ispezionarlo accuratamente. Inoltre è possibile che qualche uccelli utilizzi il nido anche nel periodo invernale come dormitorio per la notte.

Spero di aver risposto esaurientemente a tutte le tue domande. Se hai bisogno di altro chiedi pure.






Modificato da - tony.alt in data 18/12/2008 16:08:29

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Tonio Altieri


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enricoancora
Moderatore


Inserito il - 18/12/2008 : 16:08:54  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo Aggiungi enricoancora alla lista amici  Rispondi Quotando
A mio parere, hai messo il nido troppo vicino alla mangiatoia. Gli eventuali ospiti del nido potrebbero essere infastiditi o addirittura inibiti dall'occuparlo visto il via vai che si potrebbe creare intorno alla mangiatoia, viavai anche di specie potenzialmente predatrici (es. gazza).

Saluti ENRICO






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Enrico Ancora
Gallipoli (LE)

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tony.alt
Utente Master



Inserito il - 18/12/2008 : 16:21:53  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di tony.alt Aggiungi tony.alt alla lista amici  Rispondi Quotando
enricoancora ha scritto:

A mio parere, hai messo il nido troppo vicino alla mangiatoia. Gli eventuali ospiti del nido potrebbero essere infastiditi o addirittura inibiti dall'occuparlo visto il via vai che si potrebbe creare intorno alla mangiatoia, viavai anche di specie potenzialmente predatrici (es. gazza).

Saluti ENRICO



Forse dalla foto non si capisce, ma ci sono circa 2 metri tra i due "manufatti".
Per quanto riguarda le specie potenzialmente predatrici, come la gazza, ma anche per tordi e merli che non amano particolarmente cibarsi da mangiatoie sospese, ho lasciato qualche bocconcino (frutta, nocciole, briciole, ecc.) sul prato. Anche perchè non riuscirebbero a mangiare dalla mia mangiatoia, avendola fatta con il tetto abbastanza spiovente proprio per evitare questo inconveniente.






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Tonio Altieri


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Giuseppe Alfonso
Utente Attivo


Inserito il - 18/12/2008 : 17:27:48  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di Giuseppe Alfonso Aggiungi Giuseppe Alfonso alla lista amici  Rispondi Quotando
grazie per le risposte dettagliate ed esaustive Tony





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Giuseppe Alfonso

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Vilmer77
Moderatore




Inserito il - 18/12/2008 : 17:44:21  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Vilmer77 Aggiungi Vilmer77 alla lista amici  Rispondi Quotando
tony.alt ha scritto:

Pensavo che questa discussione sarebbe stata molto "trafficata" ma noto a malincuore, vista la totale assenza di interventi, che il birdgardening non è ancora praticato dalle nostre parti.

P.S. la mia mangiatoia invece, da qualche giorno, si è popolata. Non faccio in tempo a riempirla di cibo che è già finito


Io ho trovato il post interessante, se non ho risposto prima era solo perchè non tutti i giorni mi collego.
Le domande che ti avrei fatto io te le hanno già fatte gli altri e tu hai risposto in maniera esaustiva.
Io purtroppo non ho un giardino, quindi non posso imitarti, ma mi chiedo se non sarebbe più giusto (proprio per evitare i rischi esposti da enrico ancora) mettere il cibo adatto ad una sola specie o quasi (ad esempio solo per le cince), adattandosi meglio alle esigenze di quella particolare specie anche in fatto di nido artificiale.
Aspettiamo adesso le foto...






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giuseppe nuovo
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Inserito il - 18/12/2008 : 21:47:08  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di giuseppe nuovo  Clicca sul telefono per chiamare con Skype  giuseppe nuovo  Invia a giuseppe nuovo un messaggio Yahoo! Aggiungi giuseppe nuovo alla lista amici  Rispondi Quotando
condivido le risposte di Tony

Le mangiatoie vanno adoperate solo in inverno e se si mettono in funzione, il loro rifornimento deve essere costante.
Vanno preferiti cibi molto calorici, grassi e proteici. Niente pane.
Nei nidi la dimensione del foro di entrata è importante per selezionare la specie che si vuole. Fori grandi favoriscono l'insediamento di uccelli grandi che scacciano quelli più piccoli.
Per la cinciarella uno di 28 mm va bene. Se si fa un foro più grande è più probabile che ci vada la cinciallegra.
La distanza tra mangiatoia e nido non è un grosso problema poichè vengono utilizzati in tempi diversi: nidi in primavera estate, mangiatoia in inverno.

Due volumi molto utili che mi son serviti quando ho presentato e realizzato la parte 'ornitologica' di alcuni progetti di birdgardening (in giardini comunali) e in fattorie didattiche
Salutoni

Birdardening:

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Nidi artificiali - Calderini edagricole:

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Gli Astuti
Moderatore



Inserito il - 18/12/2008 : 23:45:51  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Gli Astuti Aggiungi Gli Astuti alla lista amici  Rispondi Quotando
Allora..cercherò di essere chiaro (ma non breve...).

Io e mio fratello sono ormai alcuni anni che ci dilettiamo nel birdgardening, che alla fine non si riduce solo a mangiatoie e nidi artificiali.

La mangiatoia si può posizionare anche a novembre, fino a febbraio-metà marzo.
Di solito prepariamo una "torta":
-ci facciamo dare dal macellaio scarti di grasso,
-li riscaldiamo facendoli liquefare
-stendiamo il grasso liquido su un pezzo di carta da forno
-quando il grasso comincia a rapprendersi mettiamo semi di girasole, di zucca, pinoli, nocciole, arachidi (queste ultimi tre sia sbucciati che non)
-alla fine si ottiene appunto una torta di grasso rappresa con dentro ogni ben di Dio.

Il frutto più gettonato è sicuramente il kaki.

Inoltre prepariamo una collana di arachidi per le cince ed una mangiatoia a tramoggia: quest'ultima è costituita da una rete con maglie non troppo grandi (per evitare la fuoriuscita dei semi che andiamo a mettere) arrotolata come la superficie laterale di un cilindro e con le basi fatte da 2 sottovasi di idonee dimensioni. Qui si appendono soprattutto cince, ma se il sottovaso della base inferiore è grande, allora è probabile che anche altri ucceli possano posarsi per nutrirsi.

Purtroppo negli ultimi 2 anni la nostra mangiatoia in legno, non avendo mai subito manutenzioni, si è distrutta e non ho avuto il tempo di ricostruirne una nuova, ma spero di rimediare al più presto.


Per quanto riguarda le cassette nido, sono ormai 4 anni che le mettiamo, sempre con successo.
Ne abbiamo 3, una da 4 anni e 2 da 2 anni. Sono costruite con scarti di legno, che si possono trovare facilmente anche da falegnami, che loro tranquillamente andrebbero a gettare. Le posizioniamo a fine febbraio-inizio marzo, le togliamo a settembre e le ripuliamo (e se si ha tempo si aggiustano un pò...).

Sono tutte e 3 cassette chiuse.
Nido n.1 (la più vecchia) ha foro di 3,4 cm ed ha ospitato 5 nidiate.
1°anno (2005): Bosco Pianelle-su fragno in fragneto= nidiata di cinciarelle e successiva nidiata di cinciallegre (8-9 pulli)
2°anno (2006): nostra campagna in Valle d'Itria-su noce=nidiata di passere mattuge
3°anno (2007): nostra campagna in Valle d'Itria-su noce=nidiata di passere d'Italia
4°anno (2008): nostra campagna in Valle d'Itria-su noce=nidiata di passere d'Italia (purtroppo ho trovato i 5 pulli morti e freddi al massimo da 2 giorni)
In questi casi non si sono mai avute seconde covate nella cassetta ed il nido era un insieme caotico di pagliuzze, piume di gallina e carte varie (anche la carta trasparente che avvolge i pacchetti di sigarette!!!).


Nido n.2 con foro da 3,00 cm, con 3 nidiate in 2 anni.
1°anno (2007): nostra campagna in Valle d'Itria-su mandorlo =nidiata di cinciallegre (10 pulli). Sullo stesso mandorlo era presente anche un nido di gazza, successivamente abbandonato, probabilmente prima della deposizione.
2°anno (2008): nostra campagna in Valle d'Itria-su mandorlo =nidiata di cinciallegre (10 pulli) e successiva nidiata di cinciallegre (8 pulli; probabilmente stessa coppia)
Il nido delle cinciallegre è molto ordinato, fatto quasi esclusivamente di muschio. In questo caso l'albero era a 1 m dalla nostra casetta e i genitori non erano affatto infastiditi dalla nostra presenza, anche a 4-5 m.

Nido n.3 con foro da 3,00 cm e 3 nidiate.
1°anno (2007): nostra campagna in Valle d'Itria-su mandorlo =nidiata di cince, probabilmente cinciarelle ma non abbiamo conferme (9 uova)
2°anno (2008): nostra campagna in Valle d'Itria-su mandorlo=nidiata di cinciarelle (9 pulli) e successiva nidiata di passere mattuge (6 pulli)
In questo caso l'albero è ben distante dalla casa (60 m).

Tutti e 3 i nidi erano comunque occupati contemporaneamente.
Mi riprometto ogni anno di costruirne almeno altri 2, ma non trovo mai il tempo ()


Come accennato all'inizio il birdgardening non è solo "mangiatoie e cassette nido" ma tutto ciò che favorisce la presenza e la nidificazione degli uccelli nei nostri giardini.
Quindi anche la piantumazione di alberi o siepi che possono facilitare la nidificazione di alcune specie oppure in estate una piccola vasca ben visibile e con un pò d'acqua fresca non può che far bene ai nostri amici alati. Va bene anche un sottovaso. Ho provato più volte a mettere un sottovaso con acqua ma la clura estiva fa evaporare rapidamente l'acqua che bisogna rimpiazzare molto spesso, e spesso con poco tempo a disposizione non se ne fa niente. Una sola volta ho visto un uccello in un sottovaso farsi un bagno: una Sterpazzola a fine agosto!

Per rispondere a Giuseppe a riguardo dei cardellini.
Questi nidificano facilmente quasi ovunque: da noi, nelle campagne coltivate, sono tipicamente i mandorli ad essere occupati (da noi 2 nidi in 2 anni), ma in campagna nostra abbiamo visto una coppia di cardellini fare il nido su un melo, con deposizione di 4 uova, ma poi quasi sicuramente predato da gazza; un nido su un viburno alto circa 2 m anch'esso abbandonato prima della deposizione perchè un deficiente ha distrutto metà chioma di questo alberello; un nido nel 2008 su un melograno, con deposizione di 5 uova, nascita di 5 pulli e morte dei pulli a causa di un maledetto gatto (alimentato dalla nostra vicina e che tra l'altro ha partorito per 2 anni, così adesso abbiamo 8 gatti che hanno ridotto la popolazione di lucertole e di grossi insetti)

Quindi per i cardellini ti posso consigliare di piantare qualche alberello, dato che mandorli ed altri alberi da frutto li hai. Secondo me il melograno è particolarmente adatto perchè ha rametti sottili ed intricati che si prestano bene alla costruzione dei loro nidi.
Per le cincem, se gli ulivi sono grandi allora dovrebbero provvedere da soli, con cavità varie, a favorire le specie, altrimenti puoi mettere cassette nido, magari su mandorli come abbiamo fatto noi con successo.


Per altre specie, come occhiocotto, capinera, codibugnolo, ecc. bisogna piantare siepi. Naturalmente sono consigliate piante autoctone (magari proprio con genotipo del luogo) come rovi, lentischi (molto amati dagli occhiocotti per nidificare), filliree, prugnoli e biancospini (questi ultimi due più usati da capinera e codibugnolo).
Ma se siamo in città, potremmo anche pensare di mettere altre ornamentali come le tuje che sono l'albero preferenziale di nidificazione di cardellino e verdone (i verzellini più sui cedri), ma anche i lecci (che però hanno un accrescimento più lento) ospitano buone popoazioni nidificanti di fringillidi.
Tra le siepi alloctone consigliamo vivamente una siepe di ligustro (nel nostro giardino condominiale nidificano da anni più coppie di occhiocotti, fanelli e da un paio d'anni di zigoli neri) o anche di lauroceraso (x fanello). Gli zigoli neri amano anche piccole conifere a cespuglio non più alte di 1,5 m, quasi probabilmente perchè somigliano ai ginepri (che chi ha la possibilità può piantare).

La discussione sarebbe ancora lunga ma è meglio che mi fermi se no, non me la finisco più

Buona notte
L'Astuto Pavese

PS: da sabato sarò di nuovo in Puglia!!!












  Firma di Gli Astuti 
Saluti

Gli Astuti ovvero Piero e Gianpasquale Chiatante
Martina Franca (TA)

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tony.alt
Utente Master



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Vilmer77 ha scritto:
Io ho trovato il post interessante, se non ho risposto prima era solo perchè non tutti i giorni mi collego.

Grazie Vilmer. Forse ero stato un po' troppo precipitoso con quella affermazione visto che nei giorni successivi la discussione si è animata particolarmente.

Vilmer77 ha scritto:
Le domande che ti avrei fatto io te le hanno già fatte gli altri e tu hai risposto in maniera esaustiva.

Ti ringrazio ancora, troppo buono

Vilmer77 ha scritto: Io purtroppo non ho un giardino, quindi non posso imitarti,

Non è indispensabile avere un giardino per fare birdgardening, si possono ottenere ottimi risultati anche con... il balcone di casa.

Vilmer77 ha scritto: ma mi chiedo se non sarebbe più giusto (proprio per evitare i rischi esposti da enrico ancora) mettere il cibo adatto ad una sola specie o quasi (ad esempio solo per le cince), adattandosi meglio alle esigenze di quella particolare specie anche in fatto di nido artificiale.

E perchè si dovrebbe attirare soltanto una specie Il bello del birdgardening è proprio quello di riuscire ad attirare il maggior numero di specie possibili. Io al momento, mi riferisco solo a quelle che ho visto quando ero in casa, ho come commensali capinere, passere d'Italia, fringuelli, pettirossi e... un bel tordo bottaccio che mangia solo per terra i pezzettini di mela.

Vilmer77 ha scritto: Aspettiamo adesso le foto...

Spero di farle al più presto. Purtroppo per farle ho soltanto una finestra perchè dalla porta sono troppo defilato. E temo sempre che aprendola possa spaventarli. Voglio aspettare ancora qualche giorno per farli sentire ancora più sicuri.






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Tonio Altieri


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