LA LEGGE REGIONALE PUGLIESE SULLA CACCIA E' SBAGLIATA
E IRRAZIONALE.
EBN ITALIA DICE NO ALLA DEREGULATION IN MATERIA DI FAUNA MIGRATORIA!
Le modifiche alla vigente legge sulla caccia approvate
dal consiglio della Regione Puglia sono quanto di più sbagliato
possa essere ideato in materia di regolamentazione in materia venatoria:
questa la posizione dell'associazione di birdwatching EBN Italia.
L'atto più grave di questa nuova legge è quello perpretato
a carico dell'avifauna migratoria dove si prevede l'istituzione di un
unico ambito di caccia coincidente addirittura con l'intera regione
Puglia! Questo consentirebbe ai cacciatori di sparare su tutto il
territorio pugliese ai migratori, con un nomadismo venatorio che la
legge nazionale n.157 del 1992 ha voluto espressamente proibire.
E' noto infatti che il nomadismo venatorio permette a cacciatori non
residenti sul territorio e quindi estranei a particolari realtà
locali di sparare dove e quando meglio credano, situazione che si scontra
con qualsiasi piano di gestione intelligente e razionale del territorio.
- Si tratta di dare carta bianca alla lobby venatoria – dice
Giuseppe Nuovo, responsabile del nodo pugliese dell'associazione di
birdwatchers EBN Italia – e di permettere di sparare agli uccelli
migratori senza nessuna regola geografica -
Questa distinzione fra fauna stanziale e migratoria non è tra
l'altro prevista dalla legge nazionale 157 che recepisce la direttiva
internazionale sulla conservazione degli uccelli selvatici (CEE n. 409/79).
Ma non basta ! La nuova legge regionale inoltre fa un altro regalo al
cacciatore pugliese smanioso di incrementare il proprio carniere:
riduce gli ATC per la caccia alla fauna stanziale, da 8 a 5, facendoli
coincidere di fatto con le provincie e abolisce il tetto del 4% sul
numero di cacciatori provenienti da altre regioni per ciascun ATC.
- Al contrario di quanto affermato dall'Assessore Nicola Marmo che pensa
che questa liberalizzazione eviti la concentrazione di cacciatori, sarà
proprio quello che accadrà – incalza Luciano Ruggieri,
presidente di EBN Italia – Si sparerà nei posti migliori,
ai confini dei Parchi o delle Oasi, facendo terra bruciata e in barba
ad ogni gestione delle risorse naturali. Spareranno tutti
nelle stesse zone, sugli stessi terreni, seguendo il motto "meglio
che gli spari io piuttosto che lasciarlo domani ad un altro... –
La Regione Puglia ha preferito accontentare la lobby di cacciatori ed
armieri votando la legge con una maggioranza trasversale tra Casa delle
libertà e DS, piuttosto che recepire il sentimento protezionista
ed animalista della maggioranza dell'opinione pubblica, e di valorizzare
il territorio regionale promulgando norme
che incrementino la biodiversità e il patrimonio avifaunistico.
- Più cacciatori, meno animali e meno turisti
– sarà l'epitaffio finale di questa leggina.
Le maggiori associazioni ambientaliste prevedono ricorsi
legali.
5 agosto 2004