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CACCIA
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ovvero
LA LEGGE DEI POCHI

Esiste una maggioranza di italiani, contrari alla caccia, che è costretta ancora una volta a subire continui soprusi, decisi da una classe di politici (anche di sinistra) per fame di consensi e di euro.
I cacciatori, una delle specie in via di estinzione più protette.

  • 29/7/04 Modificata la legge regionale sulla caccia in Puglia, che liberalizza la caccia alla migratoria in tutta la Regione.

1) Sono aboliti gli Ambiti Territoriali di Caccia che in teoria dovevano servire a legare il cacciatore al proprio territorio, a renderlo più partecipe e rispettoso della propria terra; si torna così al nomadismo venatorio con l'accentrarsi dei cacciatori nelle zone più ricche di fauna selvatica, con effetti devastanti sulla selvaggina, sul territorio, sul turismo e sulle colture agricole;

Già con parere del 27 luglio 1992, l’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica (INFS) ha evidenziato come gli ATC rappresentino il principale istituto di gestione faunistico-venatoria previsto dalla legge nazionale e la loro realizzazione sulla totalità del territorio costituisce uno degli elementi fondamentali della legge quadro. Essa prevede inoltre che gli ATC debbano essere articolati in comprensori omogenei, in una programmazione subprovinciale e corrispondere a fasce territoriali ben caratterizzabili sotto il profilo ambientale e faunistico. Il fondamento della “residenza venatoria”, ribadito in un parere dell’INFS del 24.11.1999, peraltro, evidenzia come l’obbligo per ogni cacciatore di esercitare la propria attività esclusivamente nel solo ambito di residenza venatoria comporta positive ricadute gestionali, legate alla possibilità di responsabilizzazione e coinvolgimento diretto del cacciatore anche con la partecipazione alle spese e agli interventi di miglioramento ambientali. Contro il cosiddetto “nomadismo venatorio”, ovvero la possibilità di cacciare in vari ATC, si è espresso anche il TAR del Lazio con ordinanza del 27 ottobre 1999, confermata dal Consiglio di Stato, che ha annullato la delibera provinciale con cui si autorizzava la costituzione di soli due ATC nel Lazio e la possibilità di cacciare in entrambi da parte dei cacciatori iscritti nella provincia di Roma.

2) aumentano i cacciatori provenienti dalle altre regioni italiane;

3) viene modificata la composizione delle commissioni provinciali di esame per l'abilitazione venatoria; prima c'erano tre cacciatori e tre rappresentanti di associazioni ambientaliste; con la nuova legge viene annullata la presenza di controllo ambientalista: questi ultimi scendono ad un unico rappresentante, mentre i cacciatori salgono a ben sei!!! Tenete presente che spesso e volentieri anche le componenti tecniche scelte dalle Province e dalla Regione sono spesso cacciatori.

  • 29/7/2004 Nominato il Comitato Tecnico Faunistico-Venatorio regionale. Mancano i rappresentanti della Associazioni Ambientaliste e Protezionistiche;

Nell'organismo di rappresentanza e di consultazione sulla caccia regionale i loro quattro posti sono ispiegabilmente vuoti.

  • 1/8/2004 Si apre la caccia anticipata di tre settimane rispetto alla norme nazionali e comunitarie.

La pre-apertura procura gravissimi danni alla fauna ed è incompatibile con la prioritaria esigenza della conservazione. In questo periodo dell'anno, sostiene l'INFS, "l'attività venatoria risulta scarsamente diversificata e quindi più impattante sulle poche specie oggetto di caccia anticipata". Per marzaiola, alzavola, codone, mestolone e germano reale ed altri palmipedi o trampolieri come gallinella d'acqua, porciglione, beccaccino, frullino e combattente, per i quali l'INFS ha lanciato l'allarme, "non sussistono le condizioni tecniche per poter consentire una pre-apertura della caccia”. Marzaiola, alzavola e codone sono considerate “in pericolo” o addirittura “in pericolo critico” secondo l’IUCN (Unione Mondiale per la Conservazione). Per il combattente, protetto dalla direttiva 79/409/CEE e dalle Convenzioni di Berna e di Bonn sulla fauna, la presenza invernale in Italia si riscontra solo in 15 siti con un numero inferiore ai 200 individui. "La quaglia - avverte l'INFS - è caratterizzata da uno stato di conservazione sfavorevole a livello europeo ed è ormai da anni in forte regresso, per cui questo Istituto ritiene debba essere esclusa dall'anticipazione del prelievo". Conigli, colombacci, lepri, starne e fagiani sono ancora in piena fase di riproduzione ed i piccoli non sono ancora indipendenti, ragion per cui l'uccisione dei genitori con la caccia provocherà la morte per inedia dei piccoli nelle tane o nei nidi.

  • Nessuno dei piani, programmi, calendari venatori viene sottoposto all'obbligatoria Valutazione d'Incidenza

SI TRATTA DI ATTI ALL'INSEGNA DEL CLIENTELISMO VERSO LA LOBBY VENATORIA.
ESEMPIO DI ANALFABETISMO GIURIDICO.
APPROVATA LA DEREGULATION VENATORIA, CON L’INCIUCIO FRA CDL E DS

come hanno votato i Consiglieri regionali sulla riforma della caccia in Puglia.

ORA OCCORRE MOBILITARSI!

Gli Argonauti parteciperanno a tutte le azioni per contrastare questa legge ed invitano Associazioni, Comitati, gruppi, siti web, singoli... a prendere posizione pubblica contro questa legge sciagurata e ad inviarci i loro comunicati. Li pubblicheremo in questo elenco:

SI ALLARGA IL FRONTE DEGLI OPPOSITORI

Il comunicato della LAV

il comunicato congiunto di LIPU e WWF Pugliesi

il comunicato di EBN Italia

il comunicato di Animalisti Italiani - LAC - LAV - LIPU - WWF

il comunicato di Argonauti sulla mancata Valutazione d'Incidenza

lettera aperta ai partiti - elezioni regionali pugliesi 2005

il comunicato congiunto al Presidente Vendola (luglio 2005)

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